Genesi delle isole Eolie e vulcanismo dello Stromboli

La genesi delle isole Eolie va ricercata nello scontro tettonico tra la placca Africana e quella Euro-Asiatica. La subduzione della litosfera africana al di sotto di quella Euro-Asiatica, ha generato una struttura complessa, detta arco vulcanico, formata da una porzione emersa ed una sommersa, con uno sviluppo di circa 200 km.

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Infatti, oltre alle “sette sorelle”, emerse in seguito ad eruzioni succedutesi nel corso dei millenni, fanno parte dell’arco eoliano anche dei vulcani sottomarini (seamounts), quali ad esempio: Eolo, Enarete, Sisifo, Marsili ecc.

Lo Stromboli è un vulcano alto circa 3000 mt., in quanto si estende per 2000 mt. sotto il livello del mare e per 926 sopra la superficie.
La prima manifestazione del suo vulcanismo è data dall’apparato di Strombolicchio, formatosi circa 230.000 anni fa. Quello che attualmente rimane di esso è un neck vulcanico, ovvero una struttura a forma di collo, formata da roccia solidificata all’interno del condotto e messa a nudo dall’erosione.
Le fasi successive sono:
Paleo-Stromboli (da circa 100.000a 35.000 anni fa);
Vancori (da circa 35.000 a 13.000 anni fa);
Neo-Stromboli(da 13.000 a 5000 anni fa);
Stromboli recente (da 5000 anni fa fino ai nostri giorni)

I collassi del versante nord-occidentale e le frane successive hanno generato intorno a 5000 anni fa la cosiddetta “Sciara del Fuoco”, una depressione a ferro di cavallo all’interno della quale si riversano quasi tutti i materiali eruttati dai crateri in attività.

I crateri attivi dello Stromboli recente, si trovano a circa 200 mt. al di sotto dell’area sommitale dell’isola. Fino al 2002, erano tre e ben definiti: il cratere di Nord/Est, il Centrale e il Sud/Ovest.
Dopo le ultime eruzioni, a causa di violente attività esplosive e successivi collassi, i suddetti si sono trasformati in un unico cratere, all’interno del quale si trovano varie bocche in continuo divenire.
Lo Stromboli è uno strato-vulcano, cioè un apparato formatosi per accumulo di materiale piroclastico (esplosivo) e colate laviche.

vulcano stromboli escursione scalata

Principali attività

Stromboliana

Attività principale dello Stromboli. E’ caratterizzata da periodiche esplosioni di bolle di magma emesse dai crateri sommitali, con lanci di brandelli di lava per centinaia di metri. Si ripetono periodicamente ogni 15/20 minuti. L’attività è accompagnata da un degassamento pressocchè continuo.

Parossistica

Attività esplosiva molto più violenta di quella ordinaria. Precedute spesso da importanti deformazioni con aumento repentino della sismicità, i parossismi consistono in lanci di brandelli di lava, materiale litico (parti del condotto), scorie, ceneri e lapilli (spesso incandescenti) ad altezze e distanze considerevoli. Tali esplosioni possono a volte stravolgere e modificare l’area sommitale ed arrivare fino alle zone abitate (nel 1930 arrivarono fino a Strombolicchio).
Ultimo evento: 15 marzo 2007.

Colata Lavica

Anche se non rappresenta la principale, questo tipo di attività è quella che offre uno degli spettacoli più affascinanti dello Stromboli. Infatti circoscritta all’area della Sciara del Fuoco, non rappresenta particolari pericoli per la popolazione, ma una grande forma di attrazione. Non è usuale vedere un fiume di fuoco che si riversa in mare, dando origine a nuvole di vapore e riverberi di rosso e nel blu profondo del mare di Stromboli.

Le colate laviche si possono avere per risalita del magma lungo fratture laterali o per tracimazione dai bordi dei crateri principali. Nell’ultimo secolo dal fianco nord-orientale dello Stromboli dai suoi crateri principali si sono registrati più di 25 di questi eventi.

N.B. Dagli eventi eruttivi del 2002/2003, il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile con l’ausilio della comunità scientifica, studia tali fenomeni al fine di prevedere le attività vulcaniche particolarmente a rischio per la popolazione. Grazie all’innovazione tecnologica della strumentazione installata sull’isola, lo Stromboli risulta essere uno dei vulcani più monitorati al mondo.

L’uomo e l’isola

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Il Nome Stromboli deriva dal greco “strongyle” che significa la rotonda. I suoi abitanti sono soliti chiamarlo “Struògnuli” o semplicemente “Iddu” (Lui), a dimostrare che il vulcano è parte di loro, come una persona o un’entità molto cara, quasi a voler esorcizzare il fatto di abitare ai piedi di un vulcano attivo.
Stromboli fu abitata stabilmente dal 1600 circa. La popolazione viveva principalmente di agricoltura di tipo mediterraneo, con colture di ulivi, viti (famosa la produzione di malvasia), fichi e capperi. Gli scoscesi fianchi del vulcano erano coltivati con terazzamenti fino alle quote di 600 metri circa.

Le altre fonti economiche, erano date da pesca e marineria.
Nel periodo più fiorente l’isola contava circa 4000 abitanti. verso la fine dell’800 e gli inizi del ’900, con la crisi della navigazione a vela prima e con la comparsa della fillossera (parassita che attaccò e distrusse i vigneti) poi, iniziò il tracollo economico e la successiva migrazione verso l’America e l’Australia che ebbe il maggior flusso dopo la violenta eruzione del 1930.
Negli anni ’50, dopo il film di Roberto Rossellini “Stromboli terra di Dio”, interpretato da Ingrid Bergman, l’isola conobbe un periodo di rinascita che culminò con l’esplosione del turismo a scapito delle altre attività produttive.
Oggi l’isola vive esclusivamente di turismo.

Flora e Fauna

La flora è di tipo mediterraneo. La pianta che riveste maggiore interesse è il citiso delle Eolie detto “sgurbiu”, una leguminose endemica i cui esemplari rappresentano il 60% del patrimonio mondiale della specie.
Altre piante rappresentative:
Cisto detto “ruseddu”; Artemisia detta “ierva janca” Ginestra Odorosa detta “frasca”; Ginestra Tirrenica detta “fascina”; Euforbia Arborescente; Canna detta “cannizzula” (usata in passato per delimitare i vigneti o come frangivento, ha oggi invaso buona parte del territorio, in special modo la zona sopra punta Labronzo); Leccio detto “ilici”.

La fauna è molto povera a Stromboli, ma è possibile trovare alcune specie molto interessanti come la lucertola delle Eolie, che vive sull’isolotto di Strombolicchio.
Altri vertebrati: Biacco; Gheppio; Falco della Regina; Gabbiano Reale Mediterraneo; Barbaggianni; Assiolo; Corvo Imperiale; Coniglio.